13. giu, 2020

L'arte. Il linguaggio magico dell'anima.

Come artista e life coach mi permetto di fare una riflessione su come negli ultimi anni siano sempre più numerose le persone che sentono la necessità di intraprendere un percorso di sviluppo personale con l’obiettivo di  riscoprirsi nella loro autenticità, quasi a ripercorrere al contrario una strada che ha condotto inevitabilmente, nel tempo, a costruire sovrastrutture e maschere, perdendo, appunto, il contatto con la propria natura. L’educazione familiare e i processi di socializzazione forgiano  l’essere umano su un modello che la società di appartenenza considera accettabile e al quale dispensa premi e punizioni. Ma dentro ciascuno di noi convivono tanti personaggi che reclamano il loro diritto di esprimersi e ci chiedono di dar loro corpo e voce. Allora sotto questa spinta sentiamo la necessità di abbandonare i ruoli che fino a quel momento abbiamo interpretato e gettar via le maschere che abbiamo indossato per poter mostrare a noi stessi e al mondo la nostra vera essenza. L’essere quindi, non più il fare! Ma cosa succede quando entriamo a contatto con la parte più profonda di noi e sentiamo il sapore delle nostre emozioni? Ecco che improvvisamente scopriamo qualcosa di nuovo, una parte di noi che giaceva dimenticata in un angolo e che a volte ci fa paura perché è estremamente luminosa e potente.

L’arte si serve di un linguaggio che parla dritto all’anima, servendosi di metafore e simboli e giungendo indisturbata alla nostra parte profonda. Non è la mente logica che produce e percepisce il suo messaggio. E’ il nostro inconscio… lì dove nascono i sogni.

E’ dal nostro Eros, quella potente energia che tutto crea, che si generano le più grandi opere. Qui prendono forma colori, giochi, figure, poesie e magie. E non c’è inganno nell’arte! Non c’è maschera che possa resistere alla sua forza trasformatrice. Non c’è ferita che non possa trasmutare per accogliere la luce. Non c’è abito che non possa essere dismesso per scoprire la nudità dell’anima.

Spesso l’artista appare avulso dal vociare del mondo, mentre si muove col suo sguardo spaurito e si rifugia nel lato oscuro della luna. Altre volte è travolgente col suo estro e ruba il centro della scena fino a inebriare il suo pubblico di emozioni e fantasia.

Imprevedibile si muove fuori dagli schemi e inventa scenari nuovi in cui vivere ed esprimersi. Acclamato, ricercato, chiacchierato, contestato o incompreso. Chi produce arte è tutto questo, mentre si muove alla ricerca continua di un equilibrio tra la mente e il cuore. Tra la società moderna e la voce dell’anima… quasi impercettibile alla sordità dell’uomo comune.

Corinne Vigo