5. lug, 2020

La capacità di ricevere e di essere amati. Questione di autostima?

Credo fosse il 2004 quando il mio professore di psicologia dinamica impresse nella mia mente questo pensiero: “E’ molto più difficile ricevere che dare. La vera difficoltà delle persone è accettare di essere amate”. 

Carpire il significato di questa frase e lasciarmi attraversare dalla sua energia è stato uno dei lavori più intensi che mi abbia permesso di avvicinarmi a me stessa e all’amore. Perché tutti facciamo un gran parlare sul nostro desiderio d’amore, ma poi finiamo per costruire case di paglia. E lo facciamo ripetutamente, con gli stessi metodici gesti conosciuti e confortanti, con gli stessi schemi e le stesse maestranze, complici dei nostri giochi di potere. Ci nutriamo del possedere e del controllare, dell’accudire e del tollerare, dello scrivere storie che sono costruzioni rassicuranti di come le cose dovrebbero andare, dl rinnovare promesse che il nostro cuore non riesce a mantenere. Perché tutto questo lavorio risulta più facile del semplice fermarsi ad amare?

Perché l’amore è verità!

Ci denuda di fronte a noi stessi, alle nostre emozioni, desideri, paure, ci rende fragili e allo stesso tempo invincibili ed eterni. L’amore vero è quello specchio che smette di rimandarci la nostra immagine e inizia a parlarci della nostra essenza. L’amore vero affonda le sue radici nell’autostima. Proprio così. L’autostima: la misura del valore che attribuiamo a noi stessi. Quel sentimento che ci parla della considerazione e dei pensieri che abbiamo circa la nostra persona.

A stimolare questa riflessione l’articolo di Stefano Pigolotti “Rafforza la tua autostima”, pubblicato di recente nel suo blog https://www.vikyanna.it/novita/

Il rischio che si corre quando parliamo di autostima è che nelle relazioni tendiamo a sentirci a nostro agio con persone che hanno un livello di autostima simile al nostro.

Di conseguenza, se il nostro livello di autostima è basso rischiamo di circondarci di persone scarsamente fiduciose in loro, finendo in “sabbie mobili emozionali” che non ci permettono di continuare a testa alta il nostro cammino.

L’obiettivo quindi è imparare a bastarsi, dobbiamo puntare a essere persone emotivamente autonome che coltivano l’amor proprio e sanno dire di no: gli altri infatti non ci regaleranno mai ciò che ci manca.”

Se tutto questo è vero, da queste considerazioni scaturisce il mio pensiero sulla nostra capacità di ricevere amore. Siamo capaci di ricevere nella stessa misura in cui attribuiamo valore a noi stessi. Non alla nostra immagine, non al ruolo che rivestiamo, ma al nostro essere nudi di fronte al mondo. Consapevoli che il mondo potrà ferirci ma che ogni ferita sarà un pertugio da cui filtrerà nuova luce. E’ l’autostima che ci permette di avere una persona accanto. Non al di sopra né al di sotto. Accanto per camminare assieme lungo quel meraviglioso percorso che è la vita.

 

Corinne Vigo